Tamara Ottaviani: gli occhi dell’anima e la femminile sensualità

Tamara Ottaviani è un’artista umbra formatasi all’Accademia delle Belle Arti di Perugia. Dopo questa esperienza sente però l’urgenza e la necessità di prosegue in autonomia il suo percorso artistico alla ricerca espressiva più personale e a lei più congeniale. Sceglie e predilige con maggior confidenzialità la raffigurazione del corpo umano con particolare focus nell’indagine dei volti. La tecnica che la Ottaviani, figlia d’arte, privilegia è senza dubbio il disegno artistico a matita, ma passa successivamente anche alla tecnica del “dry brush”, ovvero l’uso del pennello a secco con pochissimo materiale che viene tamponato per l’asportazione degli eventuali eccessi di colore.

Le nuances usate, in genere anche nel vintage, sono quelle dai toni ambrati e “terrosi” e sono i medesimi che ritroviamo spesso anche nelle opere di Tamara Ottaviani unitamente alle più classiche sfumature cenerine, proprie del disegno,  ma anche con degli azzurri e non mancano opere colorate e più vivaci.

La risultante ad ogni modo delle opere di Tamara Ottaviani è un setoso e vellutato effetto in uno stile esplicato in una sorta di un “indefinito”, ma al contempo molto bel puntualizzato ad esempio nelle espressioni degli occhi, che si traduce nell’opera come una riconoscibile cifra stilistica di questa artista.

Opere che sembrano scaturire da una elegante visione interiore che si sostanzia nella figurazione. Si dice che gli occhi son specchio dell’animo e dunque nella grammatica artistica della Ottaviani è come ella stessa ci lasciasse filtrare ed intravedere, attraverso uno spiraglio, quell’animo che poi ci rappresenta con l’aiuto del supporto del disegno o di quello pittorico. Sembra quasi una proiezione di se stessa, in opere evocative che ne vogliono estrarre un’essenza di delicato lirismo in cui non manca però mai quel tocco di sensuale femminilità ma sempre espresso in modo molto delicato.

Si evince anche un ulteriore aspetto di questa artista ovvero un’innata sensibilità ed empatia che la avvicina ai personaggi, anche noti, di cui ella ne ritrae il volto nel tentativo, ben riuscito, di trasferirne e cristallizzarne le espressioni, le emozioni, sensazioni e sentimenti, quasi un’esplorazione dell’umano sentire. Nell’esempio qui riportato un omaggio all’attrice Charlize Theron.

Giustapposizioni, appunto, in una fusione in un tutto che risulta organico attraverso una riuscita istintività accostata ad una tecnica matura.

Un creativo ed irrefrenabile magma emozionale che in questi realistici ritratti sono accostabili ad un espressionismo figurativo che sembra attingere anche alla fisiognomica. L’osservatore può quindi fruire attraverso le opere della Tamara Ottaviani della sua molto piacevole e fresca espressività artistica.

Di Ester M. Campese 

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