Spazio alla narrativa con la poetica di Emanuela Cherubini

Nel corso del periodo della pandemia e, in particolare del lockdawn, Emanuela Cherubini ha stilato dalla sua penna i pensieri che di seguito riportiamo.

“ Il piacere di sfiorarsi, è serenità” – “ Il domani non ci farà piu paura”

E’ sera in un’epoca invasa da mesi, di medici, di contagi, ammalati.

I primi si prodigano per la salvezza.

Tuttavia, temono di sfiorare il male ed esserne afferrati.

Il villaggio è simile ad un deserto. Strade dove non vi è traccia di umanità.

Al fare del giorno, risvegliato dalla tipica nebbia padana, l’abitante varca la soglia di casa.

Essenziale strumento: l’occhiale e una maschera che vela il volto.

Come si abbiglia il tipico uomo d’autunno: soprabito, cappello, guanti termici, stivaletti.

Talvolta la dama osa indossare un caldo copricapo, un soprabito, guanti e borsa.

A capolino dalla finestra: un fanciullo, ignaro di tutto.

Di un’umanità sgretolata. Egli indica, mostrando a sua madre, ciò che vede, da lei

Osa ricevere risposta.

Il lavoratore è stanco.

Un giorno tutto questo passerà.

Chi persevera sarà salvato.

Chi è costui?

L’onesto. La persona che tutti i giorni si sveglia con il sorriso, nonostante la notte prima abbia fatto il peggiore degli incubi.

La madre che con coraggio e costanza cresce il proprio fanciullo con la mano preziosa del marito.

Il Lavoratore che opera non meramente per il denaro amaro. Bensì per pura passione. Lotta  con fiducia nelle avversità.

Chi crede e chi no.

Chi sorride mentre ti osserva piangendo e viceversa.

Piangere non è debolezza. Siamo umani e fragili.

D’alt ronde siamo tutti un po’ come bicchieri di cristallo. Amiamo restare nascosti nelle antiche madie delle nostre madri.

Che succederà quando la madia si aprirà?

Sono convinta che, quando tutto questo dolore terminerà, i superstiti devono camminare al passo dei salvati.

Un atto d’ amore unico!

Solo così: ogni coscienza con costanza si rialzerà, con speranza nel cuore e senza paura dell’amico ritrovato. Isolato per mesi.

Chi è costui?

L’onesto, la persona che tutti i giorni si sveglia con il sorriso, nonostante

La notte precedente abbia fatto un incubo invadente.

La madre che con coraggio cresce il proprio fanciullo con il prezioso aiuto del marito.

Il lavoratore che opera non meramente per denaro amaro. Bensì per pura onestà, tra le mille difficoltà.

Chi crede, chi no.

Chi piange mentre ti osserva sorridendo e viceversa.

Assai difficile.

Tuttavia credo che sarà festa.

Non più dalla finestra saremo costretti a guardare l’amico.

Possiamo sfiorarci, toccarci e…abbracciarci.

Come una farfalla in estate si adagia sul fiore.

L’amore germoglierà e l’umanità gioirà.

Ringrazio di cuore: la mia famiglia: Mauro e Alessandra, Maria Giovanna e Luca, Stefania e Michele con Jacopo.

Lui che tutto può.

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