Roma, l’eterna città compie 2.773 anni

di Ester Campese

Il Natale di Roma, originariamente denominato Dies Romana, è conosciuto anche con il nome di Romaia. La festività di natura laica è legata alla fondazione della città di Roma che si festeggia, secondo la sua leggenda, nella data del 21 aprile.  La narrazione della nascita di Roma è indicata anche da Marco Terenzio Varrore, e stabilisce che Romolo avrebbe fondato Roma proprio il 21 aprile del 753 a.C. La data fu desunta da calcoli astrologici effettuati da Lucio Taruzio.

La celebrazione di tale data, in particolare fu spinta per enfatizzare la propaganda dell’impero romano e per tale motivo all’anniversario dell’Urbe si attribuì fin da subito un’importanza sostanziale. Da questa data in poi proseguì la cronologia romana, definita con la locuzione “Ab Urbe condita” ovvero “dalla fondazione della Città”, che contava gli anni a partire da tale presunta data di fondazione.

Per i primi duecentocinquant’anni della sua storia, Roma fu retta da un governo monarchico. In quest’arco temporale si sono avvicendati sette re, la maggior parte dei quali di origine sabina o etrusca. Romolo che ne fu il fondatore, regnò dal 753 a.C. e fino al 713, poi Numa Pompilio, dal 713 al 670 a.C., Tullo Ostilio dal 670 al 638 a.C., Anco Marzio dal 638 al 616 a.C., Tarquinio Prisco dal 616 al 578 a.C., Servio Tullio dal 578 al 534 a.C., Tarquinio il Superbo dal 534 al 509 a.C.

Successivamente ci fu un periodo repubblicano di cui la storia ci riporta tra i principali consoli Giulio Cesare che divenne poi dittatore dal 49. al 44 a.C. Si susseguì il periodo della Roma Imperiale il cui primo Imperatore fu Augusto che regnò dal 27 a.C. – 14 d.C.. Dopo la riforma di Diocleziano si tenne dell’attribuzione del titolo di “Augusto” e non più dell’attribuzione del rango di “Cesare”. Gli imperatori romani, beneficiarono di un gigantesco potere ma spesso precario perché esposto a congiure e intrighi e non da meno da parte dei loro stessi familiari. Si susseguirono quindi al potere Tiberio, Caligola, Claudio, Nerone, più avanti Vespasiano, Domiziano, Traiano fino a giungere nel tempo della massima espansione dell’impero nelle Gallie, nel Regno di Palmira e alla suddivisione dell’impero tra Occidente e Oriente con più imperatori reggenti contestualmente. Si giunse al periodo di Costantino che ne ridivenne Imperatore unico nel periodo che va dal 324 al 337.

E’ questo il periodo in cui Roma divenne Cristiana, tramite l’Editto di Milano del 313 in cui lo stesso Costantino si considerò anche alto patrono della Chiesa. Quindi successivamente durante il periodo imperiale fu instaurata la Festa di San Cerareo che fu istituita in coincidenza del giorno 21 aprile, data di fondazione di Roma, facendo acquisire a tale festività oltre un significato “sacro” a cui si affiancò anche quello “istituzionale” come  pretesto per celebrare la figura dell’imperatore ed il suo santo tutelare.

Con il decadere dell’impero romano la festa andò in disuso per essere nei tempi “moderni” abolita rimanendo però sempre vigente nel solo comune di Roma.

La ricorrenza del natale di Roma venne poi riscoperta ai giorni nostri, i cui festeggiamenti sono stati ripresi da circa 20 anni, grazie all’attività del Gruppo Storico Romano, che ne rievoca la storia con rappresentazioni anche in costume. Quest’anno nel 2020 sarà un festeggiamento “particolare” e per lo più con iniziative sui social e via web, ma pur sempre seguito da moltissimi appassionati e studiosi.

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