Quattro chiacchiere con la scrittrice Silvia Brindisi

E’ veramente simpatica la giovane scrittrice Silvia Brindisi. Nel 2009 ha pubblicato un saggio scientifico all’interno del libro Prevenzione e qualità della vita. Il ruolo degli educatori nel lavoro con i minori “ (Kappa edizioni), mentre nel 2015 ha dato alle stampe il suo primo libro per bambini “Amicizie magiche”, formato da alcune favole legate tutte dall’amicizia,si trova sia in libreria che online. Infine il 10 settembre 2016 ha pubblicato il romanzo o “ Chi parla poco , ha gli occhi che fanno rumore” con la Casa Editrice LFA Publisher.

Silvia, con l’avvicinarsi del Natale nascono nuove ispirazioni per nuove opere?

L’atmosfera del Natale sicuramente può aumentare le ispirazioni per scrivere nuovi libri , perché è un periodo intenso, dove le emozioni si fanno sentire ancora di più.

C’è qualche nuovo tema che ancora ti è nuovo e pensi di affrontare presto?

Ho in mente molte cose e progetti e i temi per i miei prossimi libri a cui sto pensando ancor di più in questo periodo sono diversi . Diciamo che spaziano dall’attualità ad argomenti ben più personali.

Di che cosa ti piacerebbe parlare in un tuo prossimo romanzo?

E’ una bella domanda, ma per ora non posso dir nulla , svelerei troppe cose!

Sicuramente il mio prossimo libro sarà molto interessante , coinvolgente ed emozionante , ma non banale.

Quando scrivi in genere che “rituale” segui per prendere ispirazione?

Non seguo nessun rituale: scrivo in modo molto impulsivo, senza programmarmi nulla, lasciandomi guidare solo dalle mie emozioni e da ciò che voglio scrivere in quel momento.

Ti pasta un pc o una macchina da scrivere oppure devi trovarti per esempio in un posto o in una situazione particolare per scatenare il tuo estro creativo?

Non mi basta solo un pc per scrivere, vado molto oltre. Per me scrivere è emozionare, condividere, raccontare , perciò devo prima avere in mente cosa scrivere, insieme alle emozioni da voler far arrivare al lettore, ma molto mi influenza anche come sto . Sicuramente devo anche cercare e trovare un posto che mi permetta di scrivere tutto ciò che sento al meglio, senza distrazioni.

Da cosa decreti se una storia merita di essere affrontata e messa nero su bianco o se è meglio proprio passare a qualcos’altro?

Decido tutto in base a come mi sento e a che cosa voglia o no trasmettere. In primis molto dipende se sono convinta o meno nel voler raccontare una storia e una volta che ho deciso, arriva tutto il resto.

Una tematica che per te può sempre risultare “vincente”?

Per me non ci sono tematiche vincenti o no e ogni tematica può essere bella e vincente, ma dipende soprattutto da come viene scritta e dalla storia che racconta.

Questa è per me la cosa più importante per uno scrittore.

Laura Gorini

Credito foto: Massimiliano Rocchi

MUA Francesca Caddeu

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