Premio Excellentissimus al Trio Blewitt

di Ester Campese

Stefano Proietti, Gian Marco De Nisi e Oscar Cherici sono i componenti del Trio Blewitt cui lo scorso 24 ottobre è stato tributato il prestigioso Premio Excellentissimus, per la sezione “L’Altro Palcoscenico”, nel corso dell’evento tenutosi presso il Teatro Basilica in Roma.

A consegnarlo il Presidente dell’Associazione Culturale Eureka di Marco Ghitarrari insieme al Vicepresidente Pierluigi Pietricola, entrambi da tempo impegnati a sostenere, attraverso le loro attività, la Cultura e l’Arte di primissimo livello “scovando” talentuosi e meritevoli artisti in ogni dove, attraverso una serrata e serissima selezione. La sezione “L’Altro Palcoscenico” è riservata alle avanguardie artistiche la cui selezione è curata direttamente da Marco Ghitarrari.

L’iniziativa rientra nell’ambito de “Le Cattedrali Letterarie Europee”, il cui premio per una carriera, per questa edizione, è stato tributato a Renzo Arbore.

Lo stesso Arbore, presente in sala, nell’ascoltare la loro musica, attraverso un video di presentazione del Trio Blewitt, ha esultato al termine per il soud trascinante. Un mix tra classico, jazz e rock, generi apparentemente lontani tra loro, ma rielaborati in un “mélange” musicale straordinariamente elegante e di gran gusto.

D’altro canto gli stesso componenti il trio nell’intervista, poco prima della consegna del premio, hanno avuto modo di spiegare quanta ricerca, passione e cura siano necessari per raggiungere tali livelli. Un perfezionismo che sa di grande professionalità e con respiro sicuramente internazionale. Tutti partecipano attivamente alla composizione e agli arrangiamenti dei brani.

Stefano Proietti, pianista, ha due lauree, una in pianoforte classico e l’altra in jazz, ed è l’anima più classica del gruppo.
Gian Marco De Nisi è invece il batterista, figlio d’arte, come il papà, ha una laurea in batteria jazz con una tesi su Elvin Jones. Lui è l’anima jazz del trio.
Oscar Cherici è il bassista dei Blewitt e l’anima rock del gruppo. Tra le sue esperienze, ben dodici anni di Coro e svariati premi come compositore per musica da film. E’ laureato in Basso Elettrico con una tesi sugli anni della Blue Note di Herbie Hancock.

Ci sarebbe piaciuto poterli ascoltare dal vivo, se non ci fossero state le restrizioni del momento pandemico, e chi lo ha fatto li definisce geni talentuosi, unici nella composizione ed esecuzione. Ci rifaremo con la prossima uscita del loro CD.

Il loro è un modo di far vivere la musica senza confini, con l’obiettivo di creare un sound che riesca sempre ad emozionare e coinvolgere. Una musica che sappia travalicare le barriere del tempo , traendo spunti dal passato, con un occhio al futuro.

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