“Lady by a window” (Signora alla finestra) di Carl Holsøe

Carl Holsøe è un pittore Danese nato a fine 1800 ad Aarhus (Copenaghen). La sua formazione avvenne alla Royal Danish Academy of Fine Arts di Copenaghen tra il 1882-84 e due anni dopo, nel dicembre del 1886, esordì con la sua prima mostra a Charlottenborg con “Interior”. La sua indiscussa bravura portò Holsøe a ricevere diversi riconoscimenti nel corso della sua carriera artistica in cui ricoprì anche importanti ruoli come ad esempio fu membro del consiglio di amministrazione del Kunstforeningen. Fu premiato per ben due volte con la medaglia dell’Academy (ora medaglia Eckersberg) e nel 1891 vinse una medaglia d’oro a Monaco di Baviera. Si sposò due volte e la sua prima moglie, Emilie Heise, fu anche sua musa e modella che ritrasse in diversi suoi dipinti. Holsøe prevalentemente amava rappresentare scene di vita quotidiana viste dagli interni, con la presenza di una figura femminile.

Nel quadro “Lady by a window” (Signora alla una finestra) illustrato nel seguito, si vede tutta la maestria di Carl Holsøe, non solo in termini di tecnica e dettagli, ma anche una grande capacità immaginifica che è propria del pittore, che deve effettivamente avere, per cogliere le cose attraverso un “diverso” sentire e vedere per poi “tratteggiarlo” con il suo occhio sulle tele.
Nel dipinto è raffigurato un ambiente intimo in cui si vedono bene tutti i dettagli di questo “interiore” che sono raffinati, delicati. Le tende alle pareti suggeriscono quasi il voler in qualche modo celare e proteggere quell’interno. Alla finestra vi è una donna seduta, che guarda, protetta da quell’ambiente, verso l’esterno, immersa nei suoi pensieri. Il viso è voltato verso questo osservare silente, verso il “fuori”. Solo guarda, senza agire, senza parlare. Le braccia poggiate in grembo, lo sguardo verso un giardino che si intravede attraverso i vetri della stessa finestra. L’insieme suggerirebbe un caldo ambiente familiare, un focolare curato da questa donna, ma allo stesso tempo vi è come un senso di “solitudine”, non v’è alcuna altra presenza infatti, nemmeno sottesa, in questo soffuso ambiente rappresentato da Carl Holsøe, vi è però come un suggerimento ad un’attesa.

Di Ester Maria Campese
L. 633/1941 Proprietà intellettuale riservata

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