La storia di Angelica e Medoro nel dipinto di Jacques Blanchard conservato al Metropolitan Museum of Art

di Ester Campese

Angelica e Medoro sono due personaggi dell’epopea italiana del XVI secolo inclusi nel magnifico poema dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto.
Il dipinto scelto, che rappresenta questa storia, è quello del pittore francese Jacques Blanchard, conservato al The Metropolitan Museum of Art.

Nel poema viene narrata la storia d’amore che iniziò per una casualità, Angelica infatti si trovò nel luogo di una battaglia in cui vi trovò, ferito gravemente ma ancora in vita, il giovane saraceno Medoro, e decise di soccorrerlo. Nei giorni seguenti la loro conoscenza Angelica, man mano che se ne prendeva cura, si innamorò del fante, venendo ricambiata e senza curarsi che Medoro fosse di origini molto più umili rispetto a lei. Angelica decise di incidere su di un albero i loro nomi, albero che fu anche lo scenario sotto il quale si consumò il loro amore.

Successivamente i due intrapresero un cammino insieme che li portò al matrimonio, scatenando le ire, la furia e la successiva follia del prode paladino Orlando che era innamorato di Angelica, e che per un’altra casualità incontrarono sul lido di Tarragona nel loro dirigersi verso la Spagna.

L’innamoramento di Angelica è narrato simbolicamente con la freccia che la colpisce al cuore, producendole una ferita che non si rimargina, a differenza di quella fisica di Medoro che invece lei stessa a guarì.

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