Il Rome Chamber Music Festival: nutrimento per l’anima.

Un successo l’edizione del Rome Chamber Music Festival 2021 andato in scena dal 21 al 25 novembre, all’Auditorium di Via della Conciliazione – con la giornata del 22 novembre a Firenze, che ha visto la direzione del violinista Robert McDuffie.

Giunto alla sua diciottesima edizione il festival, dedicato alla musica da camera, è unico nel suo genere e richiama musicisti da tutto il mondo contemplando sia artisti che sono noti ed esperti interpreti, sia dando spazio ai migliori giovani talenti nel panorama musicale sia nazionale che internazionale.

Il ricco programma di questa edizione ha voluto omaggiare nel corso delle date previste, tre eccezionali figure della musica di tutti i tempi ad iniziare da Beethoven per proseguire con Leonard Bernstein e fino alla genialità musicale di Frank Zappa con brani anche di Mario Castelnuovo il profugo compositore tedesco e il compositore francese Ernest Chausson.

Per l’apertura della kermesse musicale omaggio a Beethoven con Rasumovsky e ad Ernest Chausson.

Il primo appuntamento di apertura della kermesse musicale, il 21, ha visto in scena il quartetto per archi in do maggiore, op. 59, n. 3 “Rasumovsky” opera composta proprio da Ludwig van Beethoven ai primi anni del 1800 su commissione del conte Andrej Razumovskij, ambasciatore russo a Vienna. Un omaggio, questo, anche per celebrare i 250 anni dalla nascita del compositore, ricorsi nel 2020. Sul palco ad eseguirli i violinisti Aubree Oliverson e Augusta Schubert, alla viola Lawrence Dutton, e al violoncello Sara Scanlon. Nella stessa serata un omaggio anche a Ernest Chausson l’eccellente compositore francese con il concerto per violino, pianoforte e il quartetto d’archi in re maggiore, op. 21 eseguiti da Robert McDuffie al violino, assieme a Matouš Pěruška e Anna Black, con Daniele Valabrega alla viola e Kristina Vocetková al violoncello, accompagnati al pianoforte da Derek Wang. La medesima serata è stata proposta anche a Firenze, il 22, presso la Sala dei Cinquecento del Vasari, (Palazzo Vecchio).

Nel prosieguo degli appuntamenti, il 23, ritornando all’Auditorium di via della Conciliazione a Roma, è stato proposto un ulteriore omaggio alle opere del grande compositore, Beethoven, figura cruciale della musica colta occidentale nonché eccellente rappresentante del classicismo viennese, con il noto settimino oltre alla Sinfonia n.1.
Per la Sinfonia n. 1 in do maggiore, op. 21, arrangiato per pianoforte, flauto e archi; viola e basso si sono esibiti Jacopo Urso al flauto, accompagnato dagli archi di Robert McDuffie al violino assieme a Carlotta Libonati alla viola, a Barbara Warchalewska al violoncello, Christopher Yick al contrabbasso ed Elena Matteucci al pianoforte. Per il Settetto in mi-bemolle maggiore, op. 20 si sono invece esibiti Letizia Maulà al clarinetto, Sarah Carbonare al basso, Guglielmo Pellarin con il corno e ancora Miclen LaiPang al violino,
Lawrence Dutton alla viola, Nigel Thean Kuok Wui al violoncello e infine Valentina Scheldhofen Ciardelli al contrabbasso.

La serata del 24 novembre ha visto invece l’ossequio a Leonard Bernstein, con la scelta del programma che ha previsto Arie e Barcarole con soprano baritono e pianoforte, eseguiti in quello che fu luogo di una sua precedente esibizione, l’Auditorium di via della Conciliazione, nel 1989. Un omaggio anche a Mario Castelnuovo il profugo compositore tedesco con il Quintetto per chitarra e archi op. 143 eseguiti da Renata Arlotti alla chitarra, Andrea Bologna al violino assieme a Alysson Cohen, ed ancora Noemi Chemali alla viola e Peyton Hall Magalhaes al violoncello. L’omaggio a Leonard Bernstein ha visto l’esecuzione di Mary Rice, mezzo-soprano assieme a Thomas West, baritono accompagnati al pianoforte da Derek Wang e Michael Barrett.

Gran finale con sonorità reggae e l’hip hop, omaggio a Frank Zappa.

La serata finale del 25 ha riportato all’attualità con un’esaltante contaminazione di generi che trova la sintesi attraverso le sonorità reggae e l’hip hop di Bob Lennon che si esibisce a Roma per la sua prima volta. Nella serata conclusiva con Luca Sanzò alla viola e al contrabasso Valentina Scheldhofen Ciardelli eccoci giungere ad un sound più che contemporaneo per celebrare le eccellenti acustiche in omaggio a Frank Zappa.

Si parte sempre dal grande Ludwig Van Beethoven con il concerto per pianoforte n. 4 in sol maggiore, op. 58, arrangiato per pianoforte e quintetto d’archi di Beethoven, e ricostruito da Hans-Werner Küthen. Gli artisti che lo hanno eseguito sono stati Andrea Lucchesini al pianoforte con i violini di Gaia Trionfera e
Augusta Schubert, e le viole di James Cunningham e Daniele Valabrega, e il violoncello di Kristina Vocetková.

Per l’esibizione omaggio a Frank Zappa gli arrangiamenti per quintetto d’archi sono stati realizzati da Valentina Scheldhofen Ciardelli relativamente ai brani Echidna’s Arf (of You), Peaches en Regalia, Blessed Relief, Absolutely Free/ What’s the ugliest part of your body? Gli stessi sono stati edesuiti al violino da Cheyenne King-Bails e Chelsea Cline, alla viola da Luca Sanzò, al violoncello da Peyton Hall Magalhaes, e al contrabbasso la stessa
Valentina Scheldhofen Ciardelli.

Non c’è che dire; un programma ricco di capolavori quella dell’edizione 2021 in cui è stato possibile spaziare piacevolmente dalla musica classica fino all’hip hop in una commistione suggestiva e molto convincente di generi, fortemente plaudita dal pubblico in tutte le serate e con numerose standing ovation.

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