Chiacchierata a cuore aperto con Stefania Visconti – Di Laura Gorini

Possiede eleganza e raffinatezza da vendere Stefania Visconti. Attrice di teatro, di cinema di nicchia e di video musicali, è anche una modella e una fotomodella glamour. Ecco che cosa ci ha rivelato della sua persona in questa lunga chiacchierata a cuore aperto…

Stefania, ti conosciamo per aver partecipato a film e cortometraggi di nicchia oltre che per aver rivestito il ruolo di protagonista in svariati videoclip musicali…Ma tu – se non erro – hai cominciato a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo grazie al teatro…E’ così?

Sì, con il teatro ho iniziato a percorrere la strada dello spettacolo. Non è stato amore a prima vista perché ho dovuto imparare ad accettare molti aspetti della mia personalità e non solo. Un lavoro faticoso ed estenuante per molti versi. Ho dovuto capire come gestire il corpo e la voce sul palcoscenico. Tutte pratiche a me sconosciute fino ad allora.

Che cosa significa – secondo te – essere un’attrice teatrale?

Essere  un’ attrice a teatro non è semplice perché come dicevo prima bisogna imparare ad avere tutto sotto controllo anche e soprattutto l’emotività. Trovarsi a “nudo” di fronte ad un pubblico non è sempre un’esperienza gratificante e positiva. Il teatro non ti perdona se non sei al top, non puoi bleffare perché la verità del teatro svela ogni artificio e finzione.

Tuttavia non di rado l’aggettivo “teatrale” viene additato come negativo e in taluni casi persino offensivo. A tuo avviso per quale motivo accade ciò?

Accade solo per ignoranza perché il teatro rappresenta una forma artistica “vera” o forse la più autentica in assoluto. Durante uno spettacolo vanno in scena la vita, i sentimenti, le emozioni e quindi il termine teatrale non può essere confuso o addirittura diventare sinonimo di finto o caricaturale.

Credi – dunque – che per donare nuovamente al teatro quell’aura sacra e raffinata che possedeva un tempo, sia opportuno studiare più da vicino quello degli antichi?

Il teatro è vivissimo! Semmai sono le persone che non si avvicinano molto a questa forma d’arte, anche se questo è vero in Italia perché se pensiamo a Londra o New York ma non solo, i teatri sono pieni di gente. La cultura per il teatro dovrebbe essere ripresa dalle scuole fin dall’infanzia.

Che cosa manca – secondo te – al teatro moderno e odierno per essere ancora considerato in tale maniera?

Come tutte le cose al mondo anche il teatro ha avuto la sua evoluzione ed oggi assistiamo a forme espressive d’arte di vario genere che vanno dalle performance di strada più o meno improvvisate agli spettacoli in luoghi non teatrali. Penso che il corso naturale di ogni cosa e la conseguenza essenziale dell’evoluzione che ne scaturisce.

La televisione e il web oggi in che maniera hanno potuto influire sul disinteresse da parte del grande pubblico nei confronti del teatro?

La televisione e il web sono più fruibili da parte di tutti stando comodamente seduti in casa. Purtroppo bisognerebbe sentire il desiderio di uscire per recarsi a teatro e al cinema. Si pensa di avere tutto a portata di mano ma in realtà non è così. Le grandi emozioni che ti regala uno spettacolo dal vivo sono impensabili viste in tv dal divano di casa.

Ma anche il cinema – soprattutto quello considerato di nicchia del quale tu fai parte – ne ha risentito secondo te?

Il cinema di nicchia e indipendente è sempre vissuto ai margini e quindi non credo sia stato interessato da questo tipo di influenze. Il pubblico dell’arte indi in generale è alla ricerca costante di questo tipo di prodotti artistici.

E il cosiddetto cinema popolare può essere considerato oggigiorno ancora di qualità secondo te o è da considerarsi tutto da rifare?

Il mio pensiero sul cinema italiano in generale è decisamente negativo. Purtroppo non ci sono molti fondi e investimenti in merito e di conseguenza va tutto a discapito della creatività e della varietà.

Ma quali sono le caratteristiche più importanti – a tuo avviso – che deve possedere un film per essere considerato valido e accattivante?

Dipende dai gusti cinematografici. Ovviamente deve essere diretto da un bravo regista e interpretato da ottimi attori. In Italia c’è stata una grande involuzione negli ultimi decenni rispetto ai fasti e alla fama del cinema italiano nel mondo.

Da spettatrice con quale criterio scegli una pellicola da andare a vedere al cinema, o da “guastarti” comodamente sul divano di casa tua?

La scelgo più o meno per quanto detto prima, in base al regista, agli attori e poi alla storia. Da attrice non riesco a guardare un film senza osservare la recitazione e la regia.

Sei favorevole da attrice ai film in streaming?

Sono favorevole ma personalmente preferisco recarmi al cinema per gustarmi a pieno le emozioni del grande schermo.

E Youtube credi che sia un buon canale per far conoscere sempre più il cinema, non si potrebbe sfruttare anche per far conoscere sempre a più ampio raggio anche il teatro?

E per quanto concerna la moda – altro settore nel quale tu lavori sia in qualità di modella che di fotomodella – credi che sia uno strumento valido per renderla ancora di più popolare?

Io penso che ogni produzione e manifestazione artistica abbia bisogno del proprio “palcoscenico”. Youtube può aiutare a divulgare qualcosa ma poi è necessario recarsi nel luogo dove ogni espressione d’arte prende vita e forma.

Credi inoltre che oggigiorno – grazie anche ai social network di vario genere e blog che pullulano in continuazione ad essa dedicati – abbia perso quella sua splendida alture dai tratti magica che l’ha resa per lungo tempo qualcosa di inavvicinabile ai molti?

La moda è arte estetica pura e assistere ad una sfilata è come andare a vedere uno mostra d’arte. I blog e forme simili possono servire solo da contorno per rendere ancora più irraggiungibile questo mondo.

Ma la moda è davvero per tutti o credi che bisogna fare delle piccole differenziazioni?

L’alta moda è arte. Gli stilisti che hanno fatto grande il nome dell’Italia nel mondo non erano altro che grandi artisti. Se per moda intendiamo, il jeans o la scarpa firmata quella non è sicuramente arte ma condizionamento indotto.

Non credi che sia opportuno che alcune persone prima di scrivere riguardo ad essa studino seriamente in Accademia o scuole sui generis?

Penso che ognuno possa dare la propria opinione in merito. Certo per fare qualsiasi lavoro bisognerebbe aver studiato ed esserne competenti in merito.

A te personalmente piacerebbe – visto anche la tua numerosa esperienza sul campo – curare uno spazio tutto tuo dedicato esclusivamente ad essa?

Io ho fatto sempre la modella e avere uno spazio dedicato a me, ad esempio alla fotografia di moda, non sarebbe male. Amo tantissimo le immagini associate al fashion ed alcuni fotografi per me sono degli artisti ineguagliabili.

Se sì come te lo immagini e come lo vorresti?

Come dicevo ho una lunga esperienza come fotomodella in shooting di vario genere e mi piacerebbe molto curare uno spazio che affronti la moda dal punto di vista fotografico.

Credito foto Cesare Colognesi

di Laura Gorini

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