Endimione e Selene, Dea della luna, nell’opera di Sebastiano Ricci

Per le chicche d’arte de LE Ladybags una storia tratta dalla mitologia greca che narra dell’eterno amore tra Endimione e Selene (Dea della luna) qui rappresentata nell’opera del pittore veneto Sebastiano Ricci (di primi del 1700) conservata a Londra alla Chiswick House. Endimione è un personaggio nella mitologia greca, figlio di Etilio e di Calice (anche se vi sono più versioni sulla sua natalità) pastore dell’Anatolia che pascolava le greggi ai piedi del monte Latmio. Una sera estiva Selene, la dea della luna, lo vide dormiente e scese dal cielo per ammirarlo, innamorandosi perdutamente di quest’umano.

Si recò quindi da Zeus per chiedere di sposarlo e rendergli l’immortalità, ma si scordò di chiedere per lui anche l’eterna giovinezza. Zeus accetto e lo rese immortale. Ai primi capelli bianchi Selene si disperò e d’accordo con Ipnos decise che ella baciando le palpebre di Endimione lo avrebbe fatto dormire per sempre evitando che il tempo rendesse vecchie le sue carni. Endimione cadde così in un sonno perpetuo in cui sognò la sua Selene per l’eternità.

Selene dal canto suo, da allora per l’eternità, ogni notte di “luna nuova” si recò sul Latmio, nel luogo del talamo nuziale con Endimione, per ritrovare il suo amato.

Di Ester M. Campese

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